Calendari recuperi Settembre 2008
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La visita in Italia    Foto     
 
La visita in Finlandia degli studenti italiani (english version)
Cosa possiamo dire riguardo questa esperienza? Dobbiamo ammettere che durante i primi giorni eravamo abbastanza imbarazzati e confusi per la cultura decisamente diversa in cui ci siamo trovati immersi.  Abbiamo trovato qualche difficoltà iniziale ad abituarci a quel mondo così lontano dal nostro, ma grazie ai nostri amici finlandesi ogni cosa pian piano è apparsa più semplice e in noi è sorto un gran desiderio di viver il tutto il più possibile.
Sicuramente ciò che ci è piaciuto maggiormente è stato il condividere insieme ogni giornata e tutte le attività organizzate e questo ha reso possibile il crearsi e il rafforzarsi di tante belle amicizie e tanti nuovi rapporti sia all’interno del nostra classe sia con loro. Infatti, trascorrendo due settimane a stretto contatto e vivendo sia momenti felici e sereni sia momenti meno piacevoli o tristi, o ancora sostenendoci e consolandoci nelle difficoltà o in quei pochi ma significativi momenti di nostalgia di casa o tristezza per altri brutti pensieri , abbiamo imparato a conoscere meglio le nostre personalità e abbiamo rafforzato molto i nostri legami. Possiamo forse dire che abbiamo imparato un po’ a comportarci da veri amici e non solo come semplici compagni di classe. Adesso che siamo tornati a casa, speriamo che sia possibile mantenere questo tipo di rapporto tra di noi per lungo tempo e soprattutto di poterci tenere in contatto con gli amici finlandesi che abbiamo dovuto salutare con tristezza.
Lo stile di vita finlandese è decisamente molto distante dal nostro e convivendo la vita con loro presso le loro abitazioni, abbiamo imparato a conoscere le loro famiglie e tutto ciò che avviene quotidianamente nelle loro case. Per alcuni aspetti ci siamo riconosciuti simili, ad esempio nei rapporti con i genitori o con i fratelli, ma bisogna ammettere che abbiamo imparato ad apprezzare molto di più ciò di cui disponiamo qui a casa nostra, la cui mancanza per due settimane si è fatta sentire. Nostalgia ad esempio della vivacità o della frenesia, talvolta anche troppa, che caratterizzano le nostre giornate, della diversa suddivisione in parti del giorno e degli orari molto più scanditi e dilatati nel corso del giorno. Comunque un particolare che non dimenticheremo mai è sicuramente la presenza di paesaggi mozzafiato che abbiamo potuto osservare più volte e, credeteci, sono irripetibili. Per citarne uno, il migliore secondo noi, un immenso lago che durante l’inverno è totalmente ricoperto da uno strato molto spesso di ghiaccio che lo rende praticabile e attraversabile con macchine o altri tipi di mezzi.
La strada che abbiamo percorso accompagnati dalle nostre famiglie ci ha condotti ad una località dove abbiamo sciato per qualche ora godendo della splendida vista del lago che si stagliava davanti a noi dietro la boscaglia, un intenso azzurro quasi bianco che sembrava confondersi con la tonalità chiara del cielo…uno spettacolo!!! Per non dimenticare i campi bianchi di neve che si presentavano davanti ai nostri occhi ogni mattina, quando appena svegli aprivamo gli occhi e guardavamo fuori dalla finestra, o ancora la moltitudine di abeti, pini o altri alberi che sembravano decorati o ricamati da un sottile strato bianco. Anche svegliandosi nervosi o talvolta con la “luna storta” era possibile cambiare un po’ d’umore solo immergendosi in quel calmo e silenzioso paesaggio che trasmetteva serenità e pace apparente. Concludendo possiamo solo sperare che questa non sia stata l’ultima occasione per incontrarci e stare insieme ma che ci sia davvero l’occasione per un nuovo incontro e magari per una nuova “vacanza” tutti insieme; noi per primi ci impegneremo per fare in modo che ciò accada e siamo sicuri che anche da parte loro sia presente questo desiderio e questo sentimento di amicizia nei nostri confronti.
Vale e Fede, quarta C