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La visita in Finlandia degli studenti italiani (english version) |
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Cosa possiamo dire riguardo questa
esperienza? Dobbiamo ammettere che durante i primi giorni eravamo abbastanza imbarazzati
e confusi per la cultura decisamente diversa in cui ci siamo trovati immersi.
Abbiamo trovato qualche difficoltà iniziale ad abituarci a quel mondo
così lontano
dal nostro, ma grazie ai nostri amici finlandesi ogni cosa pian piano è apparsa
più semplice e in noi è sorto un gran desiderio di viver il tutto il più possibile.
Sicuramente ciò che ci è piaciuto maggiormente è stato il condividere insieme ogni
giornata e tutte le attività organizzate e questo ha reso possibile il crearsi e
il rafforzarsi di tante belle amicizie e tanti nuovi rapporti sia all’interno del
nostra classe sia con loro. Infatti, trascorrendo due settimane a stretto contatto
e vivendo sia momenti felici e sereni sia momenti meno piacevoli o tristi, o ancora
sostenendoci e consolandoci nelle difficoltà o in quei pochi ma significativi momenti
di nostalgia di casa o tristezza per altri brutti pensieri , abbiamo imparato a
conoscere meglio le nostre personalità e abbiamo rafforzato molto i nostri legami.
Possiamo forse dire che abbiamo imparato un po’ a comportarci da veri amici e non
solo come semplici compagni di classe. Adesso che siamo tornati a casa, speriamo che sia possibile mantenere questo tipo di rapporto tra di noi per lungo tempo e
soprattutto di poterci tenere in contatto con gli amici finlandesi che abbiamo dovuto
salutare con tristezza.
Lo stile di vita finlandese è decisamente molto distante dal nostro e convivendo
la vita con loro presso le loro abitazioni, abbiamo imparato a conoscere le loro
famiglie e tutto ciò che avviene quotidianamente nelle loro case. Per alcuni aspetti
ci siamo riconosciuti simili, ad esempio nei rapporti con i genitori o con i fratelli,
ma bisogna ammettere che abbiamo imparato ad apprezzare molto di più ciò di cui
disponiamo qui a casa nostra, la cui mancanza per due settimane si è fatta sentire.
Nostalgia ad esempio della vivacità o della frenesia, talvolta anche troppa, che
caratterizzano le nostre giornate, della diversa suddivisione in parti del giorno
e degli orari molto più scanditi e dilatati nel corso del giorno. Comunque un particolare
che non dimenticheremo mai è sicuramente la presenza di paesaggi mozzafiato che
abbiamo potuto osservare più volte e, credeteci, sono irripetibili. Per citarne
uno, il migliore secondo noi, un immenso lago che durante l’inverno è totalmente
ricoperto da uno strato molto spesso di ghiaccio che lo rende praticabile e attraversabile
con macchine o altri tipi di mezzi.
La strada che abbiamo percorso accompagnati dalle nostre famiglie ci ha condotti
ad una località dove abbiamo sciato per qualche
ora godendo della splendida vista
del lago che si stagliava davanti a noi dietro la boscaglia, un intenso azzurro
quasi bianco che sembrava confondersi con la tonalità chiara del cielo…uno spettacolo!!!
Per non dimenticare i campi bianchi di neve che si presentavano davanti ai nostri
occhi ogni mattina, quando appena svegli aprivamo gli occhi e guardavamo fuori dalla
finestra, o ancora la moltitudine di abeti, pini o altri alberi che sembravano decorati
o ricamati da un sottile strato bianco. Anche svegliandosi nervosi o talvolta con
la “luna storta” era possibile cambiare un po’ d’umore solo immergendosi in quel
calmo e silenzioso paesaggio che trasmetteva serenità e pace apparente. Concludendo
possiamo solo sperare che questa non sia stata l’ultima occasione per incontrarci
e stare insieme ma che ci sia davvero l’occasione per un nuovo incontro e magari
per una nuova “vacanza” tutti insieme; noi per primi ci impegneremo per fare in
modo che ciò accada e siamo sicuri che anche da parte loro sia presente questo desiderio
e questo sentimento di amicizia nei nostri confronti.
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Vale e Fede, quarta C
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