La visita in Finlandia     Foto
 
La visita in Italia degli studenti finlandesi
Opinioni degli studenti di 4C

1) L’intera nostra classe – la 4C del Liceo - è stata entusiasta di questo scambio culturale, come pure i ragazzi finlandesi provenienti dalla città di Lieksa (nord Karelia) che abbiamo ospitato dal 7 al 20 Ottobre 2005. Insieme a loro abbiamo trascorso due bellissime settimane, forse un po’ stressanti sotto il punto di vista amministrativo e fisico (eravamo sempre in movimento!) ma è stata un’esperienza talmente positiva che la stanchezza non è riuscita a rovinarcela! Con loro abbiamo visitato città bellissime come Venezia, Imperia e Milano, e poi battisteri, chiese e monumenti importanti del circondario. L’esperienza è stata positiva principalmente per due motivi: prima di tutto perché abbiamo conosciuto ragazzi simpatici, anche se un po’ timidi all’inizio, con i quali nonostante le diversità iniziali abbiamo scoperto di avere molto in comune, e poi perché questo progetto ci ha “costretto” a parlare inglese praticamente sempre e ora so per certo che parlare inglese con altri ragazzi della nostra età e sforzarsi di trovare i vocaboli e i tempi verbali giusti per farsi capire bene, aiuta a migliorare la conoscenza della lingua forse più di quanto avvenga durante le lezioni scolastiche; in fondo è anche questo un modo di fare scuola. Siamo quindi molto soddisfatti del progetto “Comenius” e lo siamo ancora di più delle professoresse e del personale che si è impegnato affinché questo scambio si potesse attuare. Sappiamo di essere stata, sotto questo punto di vista, una classe privilegiata perché sono pochi i ragazzi che hanno l’occasione unica di vivere uno scambio culturale internazionale e speriamo che sempre più classi possano realizzare questa esperienza.
2) Un’iniziativa migliore i nostri professori non poterono trovarla: è incominciata un’esperienza unica che non poteva realizzarsi meglio di così! Abbiamo conosciuto un gruppo di ragazzi finlandesi apparentemente molto distanti da noi e che invece abbiamo scoperto essere praticamente come noi, in pregi, difetti e preoccupazioni, diversi solo per la lingua, ostacolo superato mediante l’inglese. L’occasione ha anche contribuito ad un consolidamento dei rapporti di amicizia all’interno della nostra classe, unendoci ulteriormente e permettendo di conoscerci più in profondità; infatti il trascorrere quasi l’intera giornata insieme ha permesso di condividere momenti piacevoli, divertenti ma anche problematici, per la stanchezza o cattivi pensieri, rivelando, chi più, chi meno, il vero volto di ciascuno di noi.

3) Ritengo che l’esperienza di scambio culturale che abbiamo vissuto sia stata fantastica. Ci ha permesso di metterci a confronto con una realtà differente da noi, una cultura che è distante chilometri, ma che per certi versi è simile e complementare alla nostra. Inoltre attraverso questa avventura abbiamo potuto conoscere meglio anche il nostro paese, avendo visitato molte delle nostre città: Milano, Venezia, Imperia, Piona, Agliate…

4) È stata un’esperienza molto bella che sicuramente ripeterei in quanto ci ha permesso di conoscere e confrontarci con ragazzi che vivono a migliaia di chilometri da noi e che hanno abitudini diverse dalle nostre ma che, allo stesso tempo, sono anche molto simili a noi. Inoltre in questo periodo abbiamo avuto la possibilità di mettere alla prova il nostro inglese e quindi di verificare concretamente ciò che studiamo.

5) Quest’esperienza è stata positiva sotto tutti i punti di vista: l’organizzazione da parte dei professori, la disponibilità e l’accoglienza dei genitori e soprattutto la nostra partecipazione entusiastica a questo progetto. Senz’altro ci sono stati momenti di difficoltà e incomprensioni, ma ritengo che nel complesso sia stata un’ottima iniziativa, divertente ma anche utile, poiché abbiamo avuto l’occasione di visitare città come Milano o Venezia, ma soprattutto dal punto di vista della nostra conoscenza della lingua inglese. Inoltre è stato fantastico poter conoscere persone provenienti da un paese così distante e con una cultura completamente diversa dalla nostra e scoprire che in fondo sono ragazzi come noi, con le stesse paure e gli stessi sogni.

Le ragazze e i ragazzi di quarta C