MULINI OLANDESI 

 

 

 

 


 

                                     

cartina dell’Olanda

map of Holland

 

 

 

PREMESSA GENERALE


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mulino olandese sul fiume Zaan
Dutch mill on the river Zaan

 

 

I MULINI OLANDESI
L’Olanda è comunemente conosciuta per due particolari aspetti: i tulipani e i mulini a vento. La maggior parte dei mulini esistenti risale al 700 o all 800 e in tutto il paese se ne possono contare più di mille, la maggior parte dei quali si concentrano nel villaggio di Kinderdijk, infatti, si racconta che intorno al XVIII secolo, se ne costruirono ben 19, schierati su due file, l’una di fronte all’altra. I mulini fanno oggi parte del patrimonio storico nazionale e vengono, dal governo e dai privati, il più possibile restaurati e tenuti in buone condizioni. Per questo motivo, molti di essi sono tuttora funzionanti e sono adibiti alla produzione di prodotti locali, ad abitazioni private e la maggior parte sono aperti al pubblico per visite guidate. Inoltre, l’importanza dei mulini per la storia dell’Olanda ha ricevuto un riconoscimento anche a livello mondiale; infatti, dal 1997, proprio i mulini di Kinderdijk sono segnalati nell’elenco dei patrimoni mondiali dell’UNESCO.
In primo luogo, i mulini olandesi venivano impiegati soprattutto per pompare l’acqua eccedente dei polders, ma erano anche utili per la macinazione e la produzione di prodotti locali. In passato i mulini erano spesso un punto di riferimento per l’area circostante. Infatti, con la posizione delle pale del mulino, la comunità veniva tenuta al corrente di tutti gli avvenimenti e delle ultime notizie. Ad esempio, in caso di avvenimenti festosi le pale erano in posizione “di arrivo”, in altre parole il mugnaio le aveva fermate appena prima che la pala verticale raggiungesse la posizione più alta. In caso di lutto, le pale venivano posizionate “andante”, vale a dire che quella verticale era ferma appena oltrepassato il punto più alto. Se invece le pale erano posizionate esattamente in orizzontale e verticale, il mugnaio comunicava che avrebbe ripreso il lavoro in breve tempo. Infine, durante la Seconda Guerra Mondiale i mulini erano usati per la trasmissione di messaggi cifrati e per avvertire in caso di imminenti retate.
Non tutti sanno che esistono particolari giorni interamente dedicati alla scoperta dei mulini.
Infatti, popolare è la Giornata Nazionale dei Mulini, che si tiene la seconda settimana di maggio, durante la quale i mulini vengono illuminati nel corso della notte; le pale vengono posizionate “al centro” e durante la giornata più di seicento mulini vengono aperti al pubblico e i mugnai mostrano l’interno, la sezione meccanica e il suo funzionamento. I mulini aperti ai visitatori sono riconoscibili da un gagliardetto blu, che viene appeso all’esterno. La Giornata Nazionale dei Mulini è stata istituita con scopi di beneficenza. Mentre, in particolare nella stessa città di Kinderdijk, ogni sabato pomeriggio, durante i mesi di luglio e agosto, i mulini vengono messi in funzione come un tempo. Le 76 pale, ognuna alta circa 28 metri, si alzano al vento e riprendono a roteare: si ricrea così un’atmosfera suggestiva che ricorda l’Olanda del passato.

 

Ecco alcuni dei mulini più belli e più conosciuti in Olanda

 

“DE ZAANSE SCHANS”
I mulini dello Zaanse Schans sono situati nei pressi del fiume Zaan, una zona caratteristica per lo stile architettonico delle case, per il piccolo cantiere navale e per i laboratori che costruiscono zoccoli. Senza i mulini dello Zaanse Schans non si potrebbe veramente parlare di Olanda. Infatti, circa duecentocinquanta anni fa, su questo relativamente piccolo appezzamento di terreno, si trovavano quasi ottocento mulini a vento, che venivano usati per svolgere una serie di attività che più tardi sarebbero state assegnate ai macchinari industriali. Tutta l’area dello Zaan è adibita a museo.
Al giorno d’oggi sono rimasti solo pochi mulini completamente funzionanti, tuttora in uso, e sono:

 

“DE GEKROONDE POLENBURG”
De Gekroonde Polenburg è uno degli ultimi cinque mulini usati come segheria presente in Olanda. Purtroppo, per motivi di sicurezza, la parte del mulino, dove si trovano i macchinari per il taglio del legno, non si può visitare.



 

 “DE KAT"
De Kat è un mulino, aperto al pubblico sette giorni su sette, e viene ancor oggi usato per la macinazione dei minerali usati per la produzione di colori e vernici.



 

“DE ZOEKER EN DE BONTE HEN”
De Zoeker e De Bonte Hen sono due mulini formati da due frantoi e sono entrambi in uso. Si possono visitare solo in orari particolari.

 

 

“ DE HUISMAN ”
De Huisman è il più piccolo mulino. Famoso per la produzione di mostarda è attualmente in uso ma non è aperto al pubblico.


 


“DE HADEL”
De Hadel è un mulino che faceva parte di quelli usati per mantenere costante il livello dell’acqua nei polders.


 

 

Appena fuori dall’area adibita a museo si trovano altri mulini dai nomi particolari, l’origine dei quali è da ricercarsi nella tradizione. Ci sono, infatti, mulini chiamati: “De Bleeke Dood” (Il Morto Pallido), “De Ooievaar” (La cicogna), “De Held Jozua” (Giosuè l’Eroe). Il vicino “Schoolmeester” (Maestro di scuola) è l’ultimo mulino, per la produzione di carta, esistente. Per secoli la carta prodotta dai mulini dello Zaan fu considerata la migliore del mondo; infatti ciò è dimostrato dal fatto che la “Dichiarazione di Indipendenza” degli Stati Uniti d’America fu redatta su carta prodotta nello Zaan.


I MULINI DI SCHIEDAM
 

La città di Schiedam, nel sud dell’Olanda, è da sempre nota per i suoi mulini, utilizzati per la macinazione del grano per le distillerie che producevano l’acquavite. Durante il periodo di massima attività, la “Compagnia dei Distillatori” era proprietaria di più di diciannove mulini, ma ora ne sono rimasti solo cinque. I mulini di Schiedam sono tra i più alti al mondo; questo perché, essendo costruiti in città, dovevano ergersi al di sopra dei tetti delle abitazioni per sfruttare la forza del vento. I mulini “Dee Noord” e “Vrijheid” sono i mulini più alti tra tutti, infatti, raggiungono la notevole altezza di trentatré metri.

 

 

I MULINI “DE WALVISCH” E “DE NIEUWE PALMBOOM”
Un altro mulino molto noto e importante è “De Walvisch”; distrutto da un incendio nel 1996, grazie ad una raccolta di fondi, promossa dalla fondazione cittadina per la salvaguardia dei mulini e agli abitanti, le pale di questo mulino hanno ricominciato a girare nel 1999.
Un altro mulino è quello “De Nieuwe Palmboom”; aperto al pubblico, al suo interno è ubicato un museo sulla storia dei mulini da macina per grano in Olanda.


 


IL MULINO-MUSEO DI SCHERMER
Questo mulino- museo è ancor oggi operante. Nel 1634 fu prosciugato il lago Schermer nel Nord dell’Olanda. Per riuscire a bonificare completamente questa zona e riuscire a tenerla asciutta, vennero costruiti cinquantadue mulini. In questa maniera il polder è stato mantenuto tale sino al 1927 e solo con la forza del vento. Attraverso un sistema di chiuse, azionate dai mulini, l’acqua veniva forzata per un dislivello di ben quattro metri. Dagli originari cinquantadue mulini ne sono rimasti la metà. Oggi sono abitati da privati che, come hobby, mantengono operativi i mulini rimasti. Uno di quelli, l’ “Ondermolen D” (sottomulino D) è stato adibito a museo, si può visitare e fornisce un ottimo esempio del funzionamento di queste straordinarie opere idrauliche. La parte del mulino abitabile è stata restaurata con materiali originali.

 

IL MULINO DE LEEUW
La città di Aalsmeer si trova appena fuori dal comune di Amsterdam. Ogni anno migliaia di turisti si recano in questa città per visitare la più grande asta dei fiori del mondo. Pochi però conoscono la parte antica della cittadina, costituita dal vecchio borgo, e che vale sicuramente una visita, anche per vedere “De Leeuw”, un mulino la cui particolarità consiste nella sua struttura ottagonale. Costruito originariamente nel 1863, venne ristrutturato radicalmente nel 1994-95; si tratta di un mulino per la lavorazione dei cereali con due coppie di macine. De Leeuw è aperto al pubblico e i visitatori possono salire sino al vecchio solaio, mentre al primo piano possono guardare la mostra fotografica permanente, che illustra i vari tipi di mulini presenti in Olanda e il loro funzionamento.

 

I MULINI DI KINDERDIJK
Kinderdijk è sicuramente uno degli angoli d’Olanda più conosciuti. In ogni libro che parli dei Paesi Bassi è possibile trovare fotografie di questo paesaggio costellato da mulini a vento. Inoltre nel 1997 i mulini di Kinderdijk sono stati inclusi nella lista dei patrimoni artistici dell’UNESCO.
 

 

 

 


 

 

 

 


 

 

     

 

 

Mulini di Kinderdijk

        Kinderdijk mills