"Noi ragazzi abbiamo deciso insieme di iniziare la visita ai mulini lungo il Lambro in bicicletta, così da poterli raggiungere facilmente e poter fermarci ad osservarli. Alcuni di noi sono equipaggiati di macchine fotografiche, altri di fogli e matite o penne per fare schizzi di queste strutture, altri ancora usano carta e penna per prendere appunti delle caratteristiche tecniche, storiche e architettoniche così come vengono chiarite."

 

sede dell’organizzazione Italia Nostra

"Italia Nostra" organisation

 

Visita al parco di Monza

Venerdì 7 maggio, alle ore 14.15, la nostra classe, 3c del liceo Enriques, si è incontrata presso la sede

Di "Italia nostra" sezione di Monza, al parco della stessa città, per una visita guidata dal professor Pompeo Casati atta a scoprire i più caratteristici siti del parco riguardanti la nostra tematica Unesco: Rogge e Mulini.

Gallarana

presa per la roggia

the opening of the ditch

La prima tappa del nostro itinerario è stata la visita ad una presa, attualmente ancora funzionante, nei pressi del parco di Monza, all’uscita della porta di San Giorgio. Il prof. Casati ci ha spiegato come e perché queste strutture venivano costruite. La presa è costituita da una serie di ingranaggi che, attivati a mano da una o più manovelle, permettevano l’innalzamento o l’abbassamento di una saracinesca con la quale si poteva regolare l’afflusso dell’acqua in un canale. Lo sviluppo di tali strutture era dovuto ad una legge statale per cui bisognava rendere al fiume lo stesso quantitativo d’acqua che veniva preso per i propri usi ( mulini o canali d’irrigazione)

L’uso dei canali

Abbiamo successivamente visto alcuni canali che avevano essenzialmente tre funzioni:

 Portare l’acqua dal fiume ai mulini o ai canali d’irrigazione

 Portare l’acqua dai mulini al fiume

 Portare l’acqua dalla sorgente al fiume

Queste elaborate strutture servivano a mantenere il più possibile costante il livello del fiume, in quanto, secondo la legge sopra citata, era obbligatorio restituire al fiume l’acqua sottratta. Prima di realizzare una qualsiasi opera di canalizzazione bisognava trovare una sorgente da cui poter immettere acqua nel fiume, quindi si poteva sottrarre una quantità d’acqua pari a quella aggiunta. Oltre a scopi lavorativi, l’acqua derivante da questi canali serviva anche ad usi domestici; infatti coloro che vivevano nei pressi dei canali potevano usufruire di queste acque in assenza di acque correnti.

Applicazione del mulino – mulino Asciutti

visita al mulino asciutti/a visit at "asciutti" mill

La forza esercitata dall’acqua sulle pale dei mulini viene convertita dall’uomo attraverso una seri di ingranaggi per poter essere sfruttata per varie applicazioni. Le principali sono:

 Spremitura, ad esempio delle olive

 Macinazione del grano o di altri frumenti per la produzione di farine

 Tessitura

 Azionamento di magli

IL mulino Asciutti che abbiamo visitato era adibito alla macinazione del grano per la produzione di farina ed era composto in tutto da due stanze con tre macine ciascuna. La forza dell’acqua permetteva la rotazione di grosse pietre cilindriche sotto le quali vi era il grano che veniva quindi sminuzzato e ridotto in farina. le pietre si muovevano per mezzo di perni collegati agli ingranaggi che trasformavano l’energia potenziale dell’acqua in energia cinetica. Il prof Casati ci ha parlato anche delle cave in zone dove si andava a prelevare la roccia per costruire le macine dei mulini.

Purtroppo il tempo atmosferico non ci è stato favorevole e quindi abbiamo dovuto concludere il nostro giro in anticipo con la visita al mulino asciutti.

IL LAMBRO

"Il percorso che si vuole seguire riguarda i mulini e i canali della zona del Lambro nelle immediate vicinanze della nostra scuola: Monza-Carate-Briosco".

Il fiume Lambro nasce in località Menaresta,a quasi 950 metri di altitudine; nel primo tratto,fino ad Erba,ha un corso prevalentemente torrentizio,scavato tra rocce carbonatiche. In seguito,tramite un canale, il Lambrone, entra nel lago di Pusiano, da cui defluisce anche attraverso il Cavo Dotti. Dopo aver raccolto le acque del lago di Alserio, delle rogge Gallarana e Ghiringhella, delle Breve di Molteno, Naresso e Tremolada, scende a Carate e attraversa Monza. Scorre poi nella pianura,su depositi morenici e alluvionali quaternari, passa ad est di Milano, e dopo aver ricevuto il Lambro Meridionale, si getta nel Po. Il Lambro ha un percorso di 130km che drena un bacino di 1950kmq.