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Sviluppo sostenibile: l’energia idroelettrica.

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L’energia delle onde
Le onde si originano in mare aperto per effetto del vento da parte della componente verticale che trasmette energia alle singole particelle d’acqua le quali sono costrette ad abbassarsi premendo le particelle sottostanti,che, a loro volta, sono respinte lateralmente e sono costrette ad innalzarsi. Al momento in cui, per gravità, tendono a riabbassarsi costringono a loro volta le particelle adiacenti ad innalzarsi di nuovo. Tutto questo comporta la formazione d’orbite circolari. Le altezze delle onde, misurate mediante gli ondametri, non superano di norma i 7 - 8 mt. (onde di tempesta), ma possono raggiungere i 15 -18 mt. In circostanze del tutto eccezionali (come nei terremoti sottomarini). Di norma nel nostro mare esse sono sempre meno alte di quelle oceaniche. Per quanto riguarda la loro velocità, legata essenzialmente a quella del vento, si aggira in media sui 40 Km/h, ma può arrivare anche a 70 Km /h (principalmente nelle zone soggette ai venti alisei) e 500-900 Km/h in caso di sisma.

L’energia del mare
Il mare è una fonte di energia meccanica e termica. L’impiego di questa fonte è complicato e al momento piuttosto costoso.

Energia delle onde
L’energia prodotta dalle onde si ottiene sfruttando il movimento di galleggianti ancorati al fondo del mare con dei cavi che si avvolgono e svolgono sull’asse di un alternatore, oppure sfruttando il movimento dell’aria al di sopra delle onde, ma si è ancora in fase sperimentale.Un’altra possibilità è l’impiego dell’energia delle correnti marine, con sistemi simili agli impianti eolici. La principale differenza è nella struttura delleeliche a causa della densità molto maggiore dell’acqua rispetto all’aria e di una velocità mediamente più bassa.Nello stretto di Messina è collocato un impianto sperimentale di questo tipo.

Maree
Lo sfruttamento delle maree è un altro modo per produrre energia dal mare. Gli impianti per sfruttare questa energia sono simili a quelli idroelettrici, infatti una diga trattiene l’acqua in un bacino al livello dell’alta marea e la fa uscire in mare quando c’è bassa marea; quando il bacino ha raggiunto il livello del mare, si chiudono le condotte, in prossimità dell’alta marea, vengono riaperte ed il bacino viene nuovamente riempito.

Differenza di temperatura
La produzione di energia dal mare è possibile anche sfruttando la differenza di temperatura tra il fondo e la superficie. Una macchina termica può sfruttare la differenza di temperatura per ottenere energia meccanica e da questa quella elettrica. L’efficienza di questi sistemi non è elevata, intorno al 5% , ciononostante, poichè la quantità di energia termica accumulata nell’oceano è elevata, con questi sistemi è possibile ottenere enormi quantità di elettricità.Esistono impianti di questo tipo in India e nelle isole Hawaii.