| INTRODUZIONE
AL LAVORO UNESCO
Qui a seguito viene presentata un’analisi
storico-architettonica delle ville Cusani, Arese Borromeo,
Reati, Tittoni, e all’edificio CAM, situati in Brianza.
Questo lavoro effettuato dagli alunni del triennio del corso
C durante gli anni scolastici 2001-2002/2002-2003, con l’ausilio
e la supervisione dei docenti, si pone come finalità
una riflessione sul simbolo della dimora abitativa nel ‘900.
In tale contesto, la ricostruzione della storia delle ville
sopracitate, antecedente il XX secolo e contemporanea, permette
di delineare analogie e differenze nell’origine e negli
sviluppi sia in ambito puramente strutturale sia in quello
dell’uso al quale furono e sono adibite.
Complessivamente Villa Cusani e il Palazzo Arese Borromeo,
costruite per uso privato da famiglie aristocratiche , di
vassalli e principi la prima, di conti la seconda, rimangono
in possesso alle discendenze rispettivamente fino al 1976
e al 1987.
Diverso risulta l’iter storico delle ville Reati e Tittoni
che, pur nascendo anch’esse come dimore abitative, sono
caratterizzate dal passaggio di proprietà dalla nobiltà
alla borghesia prima di divenire intorno agli anni ’50
del XX secolo proprietà pubbliche comunali come le
due precedenti.
Un caso particolare all’interno del nostro lavoro è
rappresentato dall’attuale CAM (Centro Analisi Monza);
infatti, esso fu fabbricato per uso privato nei primi anni
del ‘900 rendendo così impossibile un raffronto
storico-architettonico antecedente a questa data.
Per quanto riguarda il confronto istituito
tra le storie di queste dimore abbiamo formulato una possibile
ipotesi. Si potrebbe spiegare il fatto che Villa Cusani e
Palazzo Borromeo rimangano più a lungo in possesso
delle rispettive dinastie rispetto alle proprietà Reati
e Tittoni, in relazione all’origine delle dinastie;
infatti, le famiglie Cusani e Borromeo vantano una storia
pluricentenaria che lungamente influì sul territorio
brianzolo. |